"Youth Guarantee"
E’ il piano voluto dal ministro Giuliano Poletti e recepito dalla Regione Sicilia. Un cofinanziamento tra Comunità Europea (200 milioni) il Ministero (100) e la Regione (40). Nuovi scenari per i praticanti avvocati e commercialisti che finora hanno lavorato gratis per 2 anni: percepiranno 500 euro al meseEmergenza lavoro in Sicilia. Il ministro Giuliano Poletti ha fretta di far partire il nuovo piano europeo contro la disoccupazione giovanile, che si chiama «Youth Guarantee», e anche la Regione Sicilia si mobilita. Perché dal primo maggio 2014 il progetto deve essere operativo, per protrarsi fino al 30 giugno 2015. Salvo beneficiare di un rifinanziamento fino al 2020 se la domanda e l’offerta formativa dovessero coincidere bene. Trecento quaranta milioni di euro a disposizione di disoccupati e inoccupati, e anche di giovani che durante l’obbligo scolastico si sono persi per strada rimanendo senza un presente e neanche un futuro, a disposizione delle «sirene» criminali sempre in agguato per reclutare nuove leve da sfruttare.
cerchiamo di capire e spiegare bene come si articolerà questo progetto:
«I piani sono due: quello rivolto ai giovani tra 15 e 25 anni e quello che riguarda la fascia 26/35 anni. Vediamo i primi. Per questo piano scatta un programma sinergico tra l'ufficio Centro per l'Impiego (che diventa l’incrocio tra domanda e offerta), aziende e organizzazioni sindacali di categoria (Industria, Commercio, Cna, Agricoltura, Federalberchi, Turismo e quant’altro possa esserci) che offrono lavoro. Sulla base delle domande delle aziende, partono i corsi di formazione specifici (non più parrucchiere ed estetiste) rivolti ai giovani, che una volta formati andranno a costituire una graduatoria dalla quale attingere. L'ufficio Centro per l'Impiego si attiverà all’accoglienza e all’orientamento fino a stilare una scheda anagrafica personale. Da quando avviene la richiesta, l’ufficio avrà 4 mesi di tempo per trovare la soluzione al giovane. L’ultimo passo è quello di arrivare al bilancio di competenze e di prossimità. Per rispondere a 3 domande: cosa hai fatto, cosa stai facendo, cosa vorresti fare. I giovani formati formuleranno una dichiarazione di immediata disponibilità e potranno entrare nel nuovo circuito di lavoro. C’è da chiarire che il lavoratore formato potrà inserirsi nell’azienda che ne ha fatto richiesta per un anno, con pagamento a totale carico della Regione».
«I piani sono due: quello rivolto ai giovani tra 15 e 25 anni e quello che riguarda la fascia 26/35 anni. Vediamo i primi. Per questo piano scatta un programma sinergico tra l'ufficio Centro per l'Impiego (che diventa l’incrocio tra domanda e offerta), aziende e organizzazioni sindacali di categoria (Industria, Commercio, Cna, Agricoltura, Federalberchi, Turismo e quant’altro possa esserci) che offrono lavoro. Sulla base delle domande delle aziende, partono i corsi di formazione specifici (non più parrucchiere ed estetiste) rivolti ai giovani, che una volta formati andranno a costituire una graduatoria dalla quale attingere. L'ufficio Centro per l'Impiego si attiverà all’accoglienza e all’orientamento fino a stilare una scheda anagrafica personale. Da quando avviene la richiesta, l’ufficio avrà 4 mesi di tempo per trovare la soluzione al giovane. L’ultimo passo è quello di arrivare al bilancio di competenze e di prossimità. Per rispondere a 3 domande: cosa hai fatto, cosa stai facendo, cosa vorresti fare. I giovani formati formuleranno una dichiarazione di immediata disponibilità e potranno entrare nel nuovo circuito di lavoro. C’è da chiarire che il lavoratore formato potrà inserirsi nell’azienda che ne ha fatto richiesta per un anno, con pagamento a totale carico della Regione».
Adesso vediamo il secondo, quello che riguarda la fascia 26/35 anni:
«Questo piano di 100 milioni di euro si rivolge alla platea di diplomati e laureati ed è gestito dal Dipartimento Istruzione e Formazione regionale. Ci sono i diplomati di lungo periodo che attendono un lavoro, e ci sono laureati che esercitano il praticantato come avvocati, consulenti fiscali, del lavoro, ecc., gratis. Lo stanziamento prevede 500 euro mensili per il praticante e 100 per l’azienda ospitante».
«Questo piano di 100 milioni di euro si rivolge alla platea di diplomati e laureati ed è gestito dal Dipartimento Istruzione e Formazione regionale. Ci sono i diplomati di lungo periodo che attendono un lavoro, e ci sono laureati che esercitano il praticantato come avvocati, consulenti fiscali, del lavoro, ecc., gratis. Lo stanziamento prevede 500 euro mensili per il praticante e 100 per l’azienda ospitante».
Cosa deve fare il giovane che, acquisita la professionalità necessaria, vuole avviarsi verso la strada del lavoro autonomo o dell’imprenditoria:
«Il cosiddetto progetto dell’autoimpresa. Per il start up ogni laureato o diplomato che intende cominciare verso questa direzione, riceverà un contributo di 20 mila euro una tantum, di cui solo il 30% da restituire a tasso zero».
«Il cosiddetto progetto dell’autoimpresa. Per il start up ogni laureato o diplomato che intende cominciare verso questa direzione, riceverà un contributo di 20 mila euro una tantum, di cui solo il 30% da restituire a tasso zero».
cordiali saluti
SPORTELLO ORIENTAMENTO CIAPI
CASTELLAMMARE DEL GOLFO
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